Data Pubblicazione: 16 Maggio 2017

Sistemi radianti: principali tipologie e applicazioni

Tra i sistemi di emissione gli impianti radianti a bassa differenza di temperatura presentano notevoli potenzialità, sia per il raggiungimento del comfort interno, sia per gli obiettivi di risparmio energetico richiesti dalla legislazione.

A pavimento, a soffitto oppure a parete. Basso e alto spessore. Ad alta oppure a bassa inerzia. A secco oppure realizzati in opera. Per edifici nuovi oppure da riqualificare. Ecco alcune delle diverse e molteplici applicazioni dei sistemi radianti, costituiti da serpentine in materiale plastico oppure in rame all’interno delle quali circola acqua ad una temperatura di circa 35°C in riscaldamento e 18°C in raffrescamento. Ecco le principali tipologie e le loro applicazioni.

A pavimento, a soffitto e a parete

I componenti che costituiscono i sistemi radianti sono riassunti di seguito.

Sistemi radianti a pavimento (dal basso verso l’alto)

– Barriera al vapore e strato di protezione acustica (opzionale)

– Strati di isolamento termico che possono avere anche funzione acustica

– Strato di protezione dello strato di isolamento

– Tubazioni (in materiale plastico)

– Strato di ripartizione del carico statico e di diffusione del calore (strato di supporto – massetto realizzato in opera oppure a secco)

– Rivestimento superficiale (con eventuale strato per la sua posa)

– Altri componenti (strisce perimetrali, diffusori, ecc.).

Esempi di sistemi radianti a pavimento ad alto spessore (a sinistra) e a basso spessore (a destra)

Sistemi radianti a soffitto

– Struttura metallica di supporto

– Strati di isolamento termico che possono avere anche funzione acustica

– Tubazioni (in materiale plastico oppure in rame) inserite nello strato isolante oppure nelle lastre di supporto

– Strato di supporto delle tubazioni (lastre in metallo, cartongesso)

– altri componenti (tubazioni di collegamento ecc.)

Sistemi radianti a soffitto

Un impianto per ogni destinazione d’uso

Molte sono le tipologie di edifici in cui possono essere istallati gli impianti radianti: tra queste gli edifici residenziali, gli uffici, le strutture sportive, gli edifici per il culto, gli edifici storici ed anche gli edifici industriali. La grande versatilità di tali impianti rappresenta inoltre un’ottima soluzione sia per gli edifici nuovi che per le riqualificazioni.

Alla luce degli elevati livelli di comfort e di qualità richiesti dagli utenti anche negli edifici residenziali non deve essere sottovalutato il problema del raffrescamento estivo ormai ritenuto necessario soprattutto nei paesi di area mediterranea. I sistemi radianti a bassa differenza di temperatura permettono di operare, sia in fase di riscaldamento che di raffrescamento, con temperature vicine a quelle dell’ambiente da climatizzare, determinando un’elevata qualità dell’ambiente interno unitamente ad un’elevata efficienza energetica.

Di seguito riportiamo alcuni esempi di applicazione di sistemi radianti a pavimento e a soffitto.

I vantaggi dei sistemi radianti

Sono di seguito descritti i dieci principali vantaggi dei sistemi radianti a pavimento, soffitto e parete.

  1. Garantiscono comfort termico, uniformità di temperatura e assenza di correnti d’aria
  2. Sono gli unici sistemi di emissione a bassa differenza di temperatura
  3. Sono integrabili con pompe di calore e con caldaie efficienti
  4. Si abbinano con i sistemi di ventilazione meccanica controllata garantendo un’elevata qualità dell’aria indoor
  5. Sono adattabili a tutti i generi di edificio: dalla chiesa al museo
  6. Aumentano il valore dell’immobile
  7. Migliorano la classe energetica
  8. Riducono i consumi anche senza riqualificare l’involucro
  9. Con un unico impianto si può riscaldare e raffrescare
  10. Eliminano per sempre problemi di muffa e di condensa in casa

Integrazione con sistemi impiantistici efficienti

La bassa temperatura del fluido che alimenta gli impianti radianti, li rende particolarmente adatti ad essere abbinati a caldaie a condensazione, pompe di calore, pannelli solari termici ed altre fonti di calore alternative e sistemi di distribuzione del calore quale il teleriscaldamento e il recupero di cascami di calore industriali anche a bassa temperatura. L‘abbinamento a fonti energetiche rinnovabili, oltre al beneficio per l‘ambiente, accresce le prospettive di risparmio economico e energetico.

Pompe di calore per sistemi radianti a bassa differenza di temperatura

L’efficienza della pompa di calore (PDC) aumenta quanto più bassa è la temperatura dell’acqua dell’impianto (in riscaldamento). Il sistema radiante funziona con le più basse temperature: generalmente 25-40°C a differenza degli impianti con radiatori nei quali le temperature sono maggiori (60-70 °C). L’efficienza può essere aumentata accoppiando agli impianti radianti sistemi più efficienti di produzione dell’energia come le pompe di calore.

Per valutare l’effettivo risparmio energetico conseguibile con un impianto radiante, è stato pubblicato un lavoro di cui si riporta una breve descrizione dei risultati, rimandando per maggiori dettagli a (Olesen e De Carli, 2011). In questo lavoro sono stati confrontati in regime di riscaldamento un sistema radiante a pavimento ed un sistema a radiatori per tre differenti condizioni climatiche: Venezia, Bruxelles, Stoccolma.

Per quanto riguarda l’applicazione con pompa di calore geotermica, si vede che i risultati portano a un decremento del consumo di energia primaria, mediamente attorno al -30% rispetto all’utilizzo di radiatori.

Foto

 Bibliografia suggerita

Michele De Carli, Clara Peretti. 2015. Sistemi radianti a bassa differenza di temperatura. Progettazione, installazione e regolazione.

Bjarne W. Olesen e Michele de Carli. 2011. Calculation of the yearly energy performance of heating systems based on the European Building Energy Directive and related CEN standards. Energy and Buildings 43 (2011) 1040–1050

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Autore: Clara Peretti

Fonte: Ingegnieri.Info

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