Rimpicciolimento del nucleo familiare spostano la domanda sui tagli piccoli

Nel rapporto tra gli italiani e la casa prosegue un fenomeno ormai in atto da diversi anni, vale a dire il progressivo ridursi delle dimensioni delle abitazioni e il parallelo adattamento alle istanze del nostro vivere moderno. Lo rende noto Tecnoborsa nell’ultima edizione di QEI – Quaderni di Economia Immobiliare, con riferimento ai dati del primo semestre 2018. Questa contrazione degli spazi è dovuta, innanzitutto, a motivi economici poiché nel ciclo immobiliare precedente a quello attuale i prezzi e i mutui avevano raggiunto quotazioni considerevoli non più alla portata di tutti; contemporaneamente, i nuclei familiari continuano a rimpicciolirsi per un insieme di fattori sociali che hanno visto aumentare la domanda di mono-bi e trilocali, al punto che anche chi acquista per investimento si orienta sui tagli piccoli in quanto i più richiesti. Pertanto l’Indagine sonda da vicino, in primo luogo, la zona dove si trova l’immobile in cui si risiede, poiché è questa che determina la scelta iniziale – insieme al prezzo, naturalmente – quindi la superficie dell’abitazione, a conferma del restringimento dei metri quadrati; a seguire, alcuni servizi/dotazioni, a cominciare dalla tipologia della cucina, il numero dei bagni, la presenza di caratteristiche come ripostigli e/o cabine armadio; infine, la presenza o meno di spazi esterni.

Comunicato QEI

Report QEI

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