Data Pubblicazione: 16 Gennaio 2019

Prezzi delle case: il 2019 sarà l’anno dei primi rialzi? Operatori divisi

Compravendite ancora in aumento e prezzi senza grosse sorprese in vista: nonostante la maggior instabilità sul fronte di tassi e spread, Brexit e previsioni incerte sul Pil, le previsioni degli operatori immobiliari tratteggiano un 2019 in continuità con lo scenario registrato negli ultimi anni. Non mancano però le “sfumature”, soprattutto sul fronte quotazioni, dove Tecnocasa prevede alcuni rialzi, mentre Nomisma una sostanziale stagnazione. Per Immobiliare.it sono soprattutto i centri di provincia quelli più in difficoltà: un dato non così scontato, visto che le transazioni nei primi 9 mesi del 2018 sono aumentate più nelle città “non capoluogo” (dove però la ripresa è iniziata dopo).

Secondo Nomisma, «la tendenza resta immutata – spiega l’ad Luca Dondi – con il numero di immobili scambiati in Italia che continuerà la lenta ripresa, che prosegue dai minimi del 2013, quando si toccò il peggior dato a quota 389.696 compravendite.

Anche secondo Tecnocasa, nel 2019 il mercato registrerà un andamento in linea con quello dell’anno appena terminato «che, a livello di compravendite, riteniamo possa chiudersi con 570-580 mila transazioni», dice Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio studi.

A livello di prezzi, «nelle grandi città, ci sarà una leggera salita, tra +1% e +3%, con Milano a fare da traino. Il rialzo potrebbe interessare anche le zone semicentrali e le periferie soprattutto se servite e con un’offerta abitativa di qualità come già successo nel corso del 2018.

’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it registra un calo dei prezzi dello 0,8% a dicembre 2018 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ma «le città con più di 250mila abitanti vedono crescere le cifre richieste per le abitazioni dello 0,4% contro una perdita di oltre l’1% per i centri più piccoli». (…)

Cosa ci aspetta nel 2019? Sono tre i trend da monitorare. Secondo l’ad Carlo Giordano potrebbe essere l’anno giusto per acquistare, soprattutto nelle grandi città: «I costi, seppur in aumento, non hanno ancora raggiunto i livelli pre-crisi e i tassi dei mutui restano convenienti. L’incertezza sulle sorti dello spread e dell’economia, sommata a costi che continueranno a salire, rende questo 2019 l’anno da sfruttare per gli acquisti immobiliari. Selezionando le città e le zone con più mercato si può avere la sicurezza di un investimento che renda nel tempo».

Il secondo trend riguarda le nuove costruzioni per gli acquisti di sostituzione: «Una recente ricerca condotta tra i nostri utenti ha rivelato che in un caso su quattro chi vuole comprare casa per sostituzione prende in considerazione solo le nuove costruzioni – dice Giordano –. Contando che una fetta sempre più ampia delle compravendite ha per oggetto proprio una sostituzione, è prevedibile che il settore del nuovo possa beneficiare di questa congiuntura e portare a segno dei buoni risultati».
Da monitorare infine il trend delle locazioni a Milano e Roma
: «Per la prima volta la domanda di immobili in locazione nelle due metropoli ha superato quella relativa alle abitazioni in vendita. Lo stesso non è successo all’offerta, non ancora pronta a soddisfare il forte interesse che si sta polarizzando verso gli affitti». Per il 2019 è così prevedibile un ulteriore aumento dei costi dei canoni d’affitto.

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Autore: Emiliano Sgambato

Fonte: Il Sole 24 Ore

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