Data Pubblicazione: 16 Ottobre 2017

Abitare In Maggiolina Finalista BIM&Digital Award Premio per la digitalizzazione dell’ambiente costruito

Su 61 progetti partecipanti, presentati da studi professionali, start-up, università, istituti di ricerca, enti pubblici e aziende,sono state scelte dalla giuria 31 proposte così articolate: 2 edifici commerciali, 6 edifici pubblici, 4 infrastrutture, 5 progetti di edilizia di grande dimensione, 3 progetti di edilizia di piccola dimensione, 4 interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio, 1 impianto per le utilities e 6 iniziative BIM.

Dal progetto di Inea per la realizzazione delle trincee profonde e delle strutture di accesso ai tunnel della tratta nord della linea rossa della metropolitana di Doha, in Qatar, in cui sono stati utilizzati sistemi Cloud per migliorare le performance e ridurre i costi; al piano architettonico e strutturale di due nuovi ponti ciclo-pedonali sul Naviglio Grande a Milano, di Lombardini22; all’edificio industriale a Castelvetro Piacentino, di Bimo Open Innovation; fino alla  piattaforma commerciale BIM&CO, dell’omonima società, scelta per la categoria “Iniziativa BIM dell’anno”, che permette di usare gli oggetti dell’archivio e di pubblicarli in conformità con le migliori metodologie della progettazione digitale.

Già da questa prima edizione il Premio conta numerose adesioni e progetti di alta qualità. Secondo Stefano Della Torre, presidente della giuria e di Building Smart Italia: “Dalle proposte pervenute emerge un settore già più digitalizzato di quanto non si sostenga, con grandi potenzialità. La maggior parte delle esperienze italiane riguarda la digitalizzazione di singole fasi di processo, a dimostrare che essa non ha ancora coinvolto l’intero sistema. Tuttavia, alcuni dei lavori premiati già presentano esperienze mature e complete, in cui si possono misurare i benefici in termini di economia sia in fase di costruzione che di gestione. Tra i progetti presentati – ha aggiunto Della Torre – ho visto con piacere l’utilizzo della modellazione informativa per gestire al meglio una gara d’appalto, che dimostra le potenzialità dell’uso del BIM nelle opere pubbliche, di cui si sta avviando la progressiva obbligatorietà voluta dal Codice degli appalti; la presenza di molti progetti di facility management; la tendenza a innovare sul versante delle piattaforme di gestione dei dati, superando la vecchia visione limitata ai modelli tridimensionali”.

Per Marcello Balzani dell’Università di Ferrara, membro della giuria “Il successo dell’iniziativa dimostra come l’uso e lo sviluppo dei sistemi BIM Based in Italia siano fortemente in crescita, con realtà di assoluto rilievo comparabili ai migliori esempi del nostro continente, soprattutto se consideriamo le sostanziali differenze del comparto italiano delle costruzioni rispetto al Nord Europa. Le proposte dimostrano che l’Italia è un paese maturo e sicuramente pronto a vincere la sfida europea del 2020. Tra i progetti scelti – ha affermato Balzani – segnalo in particolare “Geofeature” proposto dal Consorzio Futuro in Ricerca sul Subsurface Utility Engineering, che si confronta già con strutturate realtà territoriali e importanti esempi negli Stati Uniti, sviluppando una piattaforma software semplice, efficiente ed efficacie per la digitalizzazione dei sottoservizi esistenti e la progettazione, impostando strumenti e procedure innovative GIS/BIM che permettono un notevole risparmio in termini di tempi e costi, preservando danni alle infrastrutture di reti esistenti”.

Molti dei progetti sono inoltre già diventati casi emblematici. “Due gli aspetti che emergono e che mi hanno colpito – ha spiegato Antonella Grossi, Exhibition manager di DIGITAL&BIM Italia – da un lato l’applicazione di metodologie e strumenti BIM, anche sperimentali e molto innovative, su operazioni di facility management studiate in modo tale da farle diventare dei veri e propri ‘casi emblematici’. Penso all’implementazione del BIM per il progetto Europarco oppure all’integrazione di aspetti di safety management nella sede Unipol di Milano. Dall’altro – ha aggiunto Grossi –  la varietà di proposte di strumenti finalizzati a rendere più efficace il processo di tutta la filiera: interessanti piattaforme, di cui alcune italiane, e linee guida che danno l’immagine della vivacità, oltre la crisi, del settore. O almeno di una parte di esso”.

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Premio per la digitalizzazione dell’ambiente costruito

Un “grazie” a tutti coloro che stanno collaborando a questo progetto:

Progetto Architettonico: Dontstop architettura

Project Management, Engineering, Direzione Lavori: #BAEC

Progetto strutture: Studio PP8

Progetto impianti: AiGroup

Progetto prevenzione incendi: AndrejMikuz

Progetto del verde: Paghera

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Autore: Abitare In

Fonte:

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